Musica: la miglior ricetta per il relax

Musica: la miglior ricetta per il relax

Non è una novità: la musica, in quanto vibrazione fisica, ha un influenza su chi la ascolta. 
I primi studi sulle risposte emotive risalgono al 1936, e all’opera della psicologa e musicologa Kate Heiner che identificò nella tonalità e nel tempo due elementi fondamentali per la reazione che le persone hanno rispetto la musica, dimostrando come melodie in tono maggiore e con ritmo lento inducano alla serenità. L’ambientazione sonora fa la differenza nella nostra percezione, e negli stati d’animo che sperimentiamo. La musica crea un “luogo” nel quale ci si immerge, con i sensi, e che ha dei riscontri fisiologici. Che ne siamo consapevoli o no, non cambia l’effetto di questo fenomeno. Creare un contesto sereno è perciò una forma di igiene, da rispettare soprattutto quando si vuol creare una routine positiva. È il caso dell’avvicinamento al relax, e al momento di fare la nanna. 
Il relax non si impone, quanto piuttosto si trasmette. Per questo è bene che tutta la casa, o la stanza dove il bambino si rilassa, sia pervasa da un ritmo consono, da serenità e suoni piacevoli, che accompagnino con gentilezza ad un rallentamento del respiro e del battito cardiaco, e al rilascio delle tensioni. <<<



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